CV & Personal Branding
Personal branding per studenti: come presentarti al mondo professionale
8 minAggiornato il 17 giugno 2026
Personal branding non vuol dire diventare un volto noto. Vuol dire che, quando un recruiter cerca "studente Bocconi interessato a sustainability finance", il tuo profilo appare prima e racconta una storia coerente.
1. Posizionamento
Identifica l'intersezione tra 2 o 3 elementi: cosa studi, cosa ti interessa, cosa stai facendo concretamente. Esempio: "Ingegneria Gestionale + Sostenibilità + Volontario in startup cleantech". Più specifico è il posizionamento, più memorabile sei.
2. Canali
- LinkedIn: il principale, sempre.
- GitHub: se studi tech/data.
- Behance/Dribbble: se studi design.
- Newsletter/Substack: avanzato, ma differenziante in settori dove scrivere conta (consulting, policy, journalism).
3. Tipi di contenuti che funzionano
- Lessons learned da un progetto/evento: cosa hai imparato, cosa sbaglieresti.
- Recap di eventi a cui partecipi: utile per gli assenti, ti posiziona come attivo nel settore.
- Sintesi di paper/libri letti, con la tua opinione.
4. Tono di voce
Da studente, evita di posizionarti come "esperto". Posizionati come curioso che impara in pubblico: è più credibile e crea più connessioni reali.
Approfondisci con la guida LinkedInDomande frequenti
- Devo per forza postare su LinkedIn ogni settimana?
- No. La consistenza conta, ma 2 post al mese di qualità battono 8 post generici. L'obiettivo non è viralità, è memorabilità professionale.
