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Come funziona davvero la Bocconi: ranking, costi, corsi e accesso

Che cosa dicono i ranking ufficiali, quanto costa davvero fra retta piena e riduzioni, quali sono i corsi, e come funziona il passaggio dalla triennale alla magistrale per chi è già dentro e per chi arriva da fuori.

14 min di letturaAggiornato il 1 settembre 2026

Cosa imparerai

  • 1Retta 2026-27: 17.000 € l'anno in triennale, 18.550 € in magistrale, prima del calcolo delle riduzioni
  • 2QS 2026 la colloca 10ª al mondo in Business & Management e 18ª in Economics
  • 3Le riduzioni per fascia economica sono la variabile che cambia il costo reale, non il listino
  • 4Per la magistrale servono GMAT, GRE o il test Bocconi: il minimo pubblicato non è il punteggio competitivo

Sulla Bocconi si dicono due cose opposte e nessuna delle due è utile: che è «l'unica che conta» e che è «solo cara». Questa guida prova a rispondere con i numeri che l'ateneo e le classifiche internazionali pubblicano davvero: dove si colloca per materia, quanto costa di listino e quanto può costare dopo le riduzioni, quali corsi esistono, e come si entra in magistrale sia da dentro sia da fuori.

I ranking, quelli ufficiali

I ranking generalisti dicono poco: un ateneo specializzato in scienze sociali non può competere con un'università generalista che ha medicina e ingegneria. Le classifiche per materia sono l'unico confronto sensato. Sono quelle che la Bocconi riporta ufficialmente.

ClassificaMateriaPosizione mondiale
QS World University Rankings by Subject 2026Marketing
QS World University Rankings by Subject 2026Business & Management10ª
QS World University Rankings by Subject 2026Social Sciences & Management12ª
QS World University Rankings by Subject 2026Economics & Econometrics18ª
QS World University Rankings by Subject 2026Accounting & Finance20ª
Financial TimesMaster in Management 202513ª
Financial TimesMaster in Finance Pre-experience 202626ª
Shanghai Ranking 2025Economics25ª
Shanghai Ranking 2025Management35ª

Quali corsi ci sono

I corsi triennali in lingua inglese sono sette. La sigla è il modo in cui vengono chiamati ovunque, compresi i colloqui.

SiglaCorsoTaglio
BIEMInternational Economics and ManagementEconomia e management, impostazione internazionale
BIEFInternational Economics and FinanceFinanza, due curricula
BESSEconomic and Social SciencesEconomia con base in scienze sociali, più analitico
BIGInternational Politics and GovernmentPolitiche pubbliche e relazioni internazionali, due curricula
BEMACSEconomics, Management and Computer ScienceEconomia con forte componente informatica e quantitativa
BAIMathematical and Computing Sciences for AIMatematica e informatica per l'intelligenza artificiale
WBBWorld Bachelor in BusinessQuadriennale su tre campus: USC, HKUST, Bocconi

A questi si aggiungono i corsi in lingua italiana e Giurisprudenza. L'elenco completo e aggiornato all'anno in corso sta sulla pagina dei programmi dell'ateneo: le denominazioni cambiano, e vale la pena leggerle alla fonte invece che da un elenco copiato.

Quanto costa: il listino e il costo reale

17.000 €
Retta annuale del primo anno, triennali e Giurisprudenza, a.a. 2026-27
18.550 €
Retta annuale del primo anno, magistrali, a.a. 2026-27
3 fasce
Livelli di riduzione assegnati in base alla situazione economica e patrimoniale

Questi sono importi di listino, e prenderli per il costo reale è l'errore che porta molte famiglie a escludere la Bocconi senza fare il conto. L'ateneo assegna riduzioni su tre livelli in base alla situazione economica e patrimoniale valutata: il primo livello riguarda di norma situazioni sotto i 64.000 €, il secondo fra 64.001 e 101.000 €.

Sopra le riduzioni si sommano le borse di studio. Quella regionale per il diritto allo studio (ISU Bocconi) segue i parametri fissati da Regione Lombardia: per l'a.a. 2025-26 richiedeva un ISEE non superiore a 26.516,70 € e un ISPE non superiore a 57.645,03 €. I valori vengono aggiornati ogni anno fra giugno e luglio.

Che cosa significa averla nel CV

Qui serve precisione, perché è il punto su cui si dicono più imprecisioni. Il vantaggio documentabile della Bocconi non è che «vale di più» in astratto: è che concentra il recruiting in campus. Le società di consulenza, le banche d'affari e i graduate program delle grandi aziende organizzano lì selezioni dedicate, presentazioni e career day. Significa che le occasioni di candidarti arrivano a te invece che il contrario.

È un vantaggio reale, e riguarda l'accesso alle selezioni, non il loro esito. Nessun ateneo ti fa superare un case interview. Chi arriva da un altro ateneo può compensare candidandosi direttamente e costruendo le esperienze che quel recruiting dà per scontate — associazioni studentesche, case competition, un primo stage in target.

Scambi internazionali

La rete di scambio conta 293 università partner in 56 Paesi. Funziona per selezione, non per domanda: gli studenti della triennale si candidano durante il secondo anno per partire al terzo, quelli della magistrale durante il primo per partire al secondo. La destinazione dipende dalla posizione in graduatoria interna, quindi la media dei primi due anni decide dove puoi andare.

Dalla triennale alla magistrale: come funziona davvero

È la domanda più frequente, e la risposta ha un numero preciso. Circa il 65% dei posti disponibili è destinato a candidati Bocconi. Non è un passaggio automatico — la selezione c'è, e va superata — ma la quota di posti riservata è il vantaggio concreto di chi è già dentro. Per alcuni programmi orientati alla diversità del profilo, come le versioni Global Experience, quella percentuale è più bassa.

La selezione valuta tre elementi obbligatori:

  • Il test: GMAT, GRE oppure il test online Bocconi. La soglia minima pubblicata per il GMAT Focus Edition è 485 su 805
  • La carriera universitaria, con i voti convertiti nella scala Bocconi. Non è previsto un voto minimo
  • Il dossier e la motivazione, in inglese, valutati dai direttori di programma sul profilo complessivo

È possibile aggiungere una presentazione video in inglese: è facoltativa e rafforza la candidatura, in particolare per i profili internazionali.

Le finestre di selezione contano

Le candidature si aprono in quattro round successivi, con esiti scaglionati. I round iniziali mettono a disposizione più posti e più borse: candidarsi nel primo o nel secondo round non è una preferenza organizzativa, è un vantaggio competitivo. Per l'anno accademico 2027-28, per esempio, il primo round si chiude a fine ottobre 2026 e il quarto a fine aprile 2027.

Accesso dall'esterno

Le magistrali sono aperte a laureandi e laureati di qualsiasi ateneo, italiano o estero, e la procedura è la stessa. Quello che cambia è la competizione sul restante 35% dei posti. Tre conseguenze pratiche:

  • Candidarsi nei primi round pesa di più, perché è lì che si concentrano posti e borse.
  • Il test diventa più importante: è l'unico elemento che rende comparabile la tua carriera con quella di chi arriva da un percorso interno noto ai valutatori.
  • Il dossier deve spiegare la coerenza fra quello che hai studiato e il programma che chiedi, soprattutto se cambi area rispetto alla triennale.

Fonti verificate

Dati e normative verificati alla data di aggiornamento dell'articolo. Importi, scadenze e requisiti possono variare: consulta sempre la fonte ufficiale prima di candidarti.

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