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Le migliori università italiane per Economia: cosa dicono i dati

Quali atenei italiani entrano nelle classifiche internazionali di economia, quanto costano davvero fra pubbliche e private, e perché la classifica giusta da guardare dipende da cosa vuoi fare dopo.

13 min di letturaAggiornato il 1 settembre 2026

Cosa imparerai

  • 1Dieci atenei italiani compaiono nella QS Economics & Econometrics 2026
  • 2Fra una statale e una privata la differenza di retta arriva a un fattore sei
  • 3Censis e QS misurano cose diverse: servizi e strutture contro riconoscimento internazionale
  • 4La no tax area cambia da ateneo ad ateneo: fra 24.000 e 30.000 € di ISEE

«Qual è la migliore università italiana per Economia» è una domanda mal posta, e il modo in cui è mal posta conta: presuppone che esista un ordine unico. Non esiste. Esistono classifiche che misurano cose diverse, costi che cambiano di un fattore sei fra un ateneo e l'altro, e obiettivi personali che spostano la risposta più di qualsiasi graduatoria.

Qui trovi i dati verificabili — quali atenei italiani entrano nelle classifiche internazionali di materia, cosa dice il Censis, quanto costano davvero — e il criterio per usarli.

Chi entra nelle classifiche internazionali

La classifica di riferimento per la materia è la QS World University Rankings by Subject — Economics & Econometrics, che valuta reputazione accademica, reputazione presso i datori di lavoro e impatto della ricerca. Nell'edizione 2026 gli atenei italiani presenti sono dieci.

Posizione mondialeAteneoSedeTipo
18ªUniversità BocconiMilanoPrivata
78ªUniversità di BolognaBolognaStatale
134ªLUISS Guido CarliRomaPrivata
139ªSapienza Università di RomaRomaStatale
151ªPolitecnico di MilanoMilanoStatale
176ªEuropean University InstituteFiesoleIstituto internazionale
197ªUniversità di PadovaPadovaStatale
201-250Università Ca' Foscari VeneziaVeneziaStatale
201-250Università Cattolica del Sacro CuoreMilanoPrivata
201-250Università di Roma Tor VergataRomaStatale

Due cose vanno lette insieme. La prima: la Bocconi è l'unica italiana in top 20 e la distanza dalla seconda, Bologna, è di sessanta posizioni. La seconda: dieci atenei italiani presenti in una classifica mondiale di materia è un risultato di sistema, e significa che un recruiter internazionale ha buone probabilità di riconoscere anche gli altri nove.

Il Censis misura un'altra cosa

La Classifica Censis delle Università Italiane valuta gli atenei italiani su sei famiglie di indicatori di pari peso — strutture, servizi, borse di studio, internazionalizzazione, comunicazione e servizi digitali, occupabilità — e li raggruppa per dimensione, il che rende sensato il confronto fra atenei comparabili.

È una fonte pubblica, datata e citabile, e misura bene ciò che dichiara di misurare. Ma non misura quanto un ateneo sia riconosciuto da chi assume: sono cose vicine e non uguali. Nella classifica Censis ci sono atenei di provincia che superano la Bocconi, il che è verosimile per servizi e strutture e non lo è per la selezione in consulenza o in finanza.

Quanto costano davvero

È la variabile che pesa di più e quella su cui circolano più imprecisioni, perché il listino delle private e la no tax area delle statali sono due mondi diversi.

AteneoCosto annualeCome funziona
Università di Padova0 € fino a 30.000 € di ISEELa no tax area più larga fra i grandi atenei statali. Sopra la soglia la contribuzione cresce con l'ISEE
Università di Bologna0 € fino a 27.000 € di ISEESotto la soglia non si paga, a patto di avere il numero minimo di CFU. Poi scaglioni fino al massimo del corso
Sapienza Università di Roma0 € fino a 24.000 € · max 2.821 €Sapienza estende a 24.000 € la soglia che la legge fissa a 22.000. Il massimo è per l'area economico-giuridica
Università Cattolicada 3.284 € a 11.806 €Sei fasce decise dall'ateneo in base al reddito familiare equivalente
LUISS Guido Carli12.600 € il primo annoContributo unico in tre rate, più tassa regionale. Scende a 12.300 € al secondo anno e 12.000 € al terzo
Università Bocconifino a 17.000 €Retta di listino della triennale, ridotta su tre fasce in base alla situazione economica e patrimoniale

Fra una statale sotto la no tax area e la retta piena di una privata la differenza sui tre anni supera i cinquantamila euro. È una cifra che merita il conto vero — quello con le riduzioni e le borse applicate al proprio caso — e non un giudizio a priori in nessuna delle due direzioni.

Rapporto con il mondo del lavoro

Qui il segnale più forte non è la classifica: è il recruiting in campus. Alcuni atenei ospitano stabilmente le selezioni di consulenza, banche d'affari e graduate program; altri no. La differenza pratica è che nel primo caso le occasioni di candidarti arrivano a te, nel secondo devi andarle a cercare.

Tre indicatori concreti da verificare prima di scegliere, uno per uno:

  • Il calendario dei career day dell'ateneo: quante aziende, di quali settori, con che frequenza
  • Quante associazioni studentesche attive ci sono nel tuo ambito — Junior Enterprise, club di finanza, case club: sono il posto dove si costruiscono le esperienze che i recruiter danno per scontate
  • Dove lavorano oggi i laureati di quel corso specifico, non dell'ateneo in generale

Sono dati pubblici o ricavabili in un pomeriggio, e dicono più di qualsiasi posizione in classifica sul percorso che ti interessa.

Come scegliere, in pratica

  1. 1
    Parti dall'obiettivo, non dalla classifica
    Ricerca e dottorato, consulenza e finanza, impresa di famiglia, settore pubblico: sono quattro obiettivi che portano a quattro risposte diverse. La classifica giusta dipende da quale dei quattro è il tuo.
  2. 2
    Fai il conto reale del costo
    Retta dopo le riduzioni applicabili al tuo ISEE, più alloggio, più vita. Confronta i totali su tre anni, non le tasse universitarie.
  3. 3
    Verifica il recruiting, non la reputazione
    Guarda il calendario dei career day e l'elenco delle associazioni studentesche. È l'unica parte della «reputazione» che si traduce in occasioni concrete.
  4. 4
    Considera il piano B strutturale
    Triennale in una statale con costi bassi e magistrale in un ateneo più riconosciuto è un percorso frequente e funziona: le magistrali sono aperte a laureati di qualsiasi ateneo.

Fonti verificate

Dati e normative verificati alla data di aggiornamento dell'articolo. Importi, scadenze e requisiti possono variare: consulta sempre la fonte ufficiale prima di candidarti.

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